lunedì 11 giugno 2007

Egiziano rapina prostituta

ROMA: ARRESTATO DAI CARABINIERI DOPO RAPINA AD UNA PROSTITUTA


lunedì, 11 giugno 2007 13:00
Roma, 11 giu. .- (Adnkronos) - I Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma hanno arrestato un egiziano 29enne senza fissa dimora responsabile di rapina ai danni di una prostituta romena di 17 anni. La vicenda ha come sfondo Via Salvatore Pincherle, in zona San Paolo, dove la giovane ragazza dell'est, insieme a tante altre, e' da tempo costretta a prostituirsi. Questa volta ad avvicinarla sul marciapiede e' stato un egiziano che le ha chiesto prestazioni gratuite. Al rifiuto della giovane, l'uomo l'ha aggredita e rapinata della borsa, allontanandosi lungo Viale Marconi.

Una gazzella dei Carabinieri, richiamata in quella zona dalle grida della prostituta, e' riuscita ad individuare l'uomo. Nel tentativo di sottrarsi al fermo, l'egiziano ha aggredito i militari anche dopo essersi auto-inflitto alcune ferite. La prostituta romena e' stata portata al Pronto Soccorso del Sant'Eugenio dove le e' stato riscontrato un lieve trauma alla spalla destra.

Stupro al Parco Nord di Bresso

16:59

MILANO: STUPRO NEL PARCO, POLIZIA ARRESTA EGIZIANO

Milano, 10 giu. -(Adnkronos) - E' stato arrestato l'uomo che giovedi' sera aveva prima rapinato e poi violentato una sudamericana di 20 anni al Parco Nord di Milano. A fermarlo ieri sono stati gli agenti della squadra mobile meneghina, che da due giorni fingevano di allenarsi nel Parco per individuare l'aggressore, anche grazie alla precisa descrizione fornita dalla vittima.

Scontro tra bande di albanesi: inseguimento da film in strada

Hanno seminato il panico nei comuni di Pogliano Milanese, Vanzago, Pregnana. Lungo trafficatissime arterie stradali e infine anche nel centro di Rho, proprio come in un film poliziesco. Con tamponamenti e sparatorie che hanno rischiato di fare vittime tra malcapitati automobilisti di passaggio e la gente che si trovava nei pressi di un supermercato. Alla fine si sono dileguati, abbandonando una delle auto usate per l’inseguimento e sfuggendo ai carabinieri richiamati dall’allarme immediatamente lanciato da più parti.
Protagonisti del rocambolesco pomeriggio due bande di albanesi, otto persone in tutto che venerdì, poco dopo le 17 si erano ritrovate in un’area di servizio che funziona anche come autolavaggio, lungo la provinciale 229 a Pogliano Milanese. Evidentemente avevano dei conti in sospeso da regolare, tanto che ad un certo punto è scoppiata una violenta rissa sotto gli occhi di numerosi testimoni. I quali, quando uno dei contendenti ha estratto un pistola iniziando a sparare, hanno cercato riparo dietro le auto che stavano pulendo. Dopo gli spari, la fuga all’impazzata: alcuni a bordo di una Bmw, gli altri su un fuoristrada Mercedes. Le due auto si sono dirette verso Vanzago a forte velocità, in un alternarsi di tamponamenti e di manovre pericolose che hanno creato il vuoto fra gli automobilisti incrociati, alcuni dei quali costretti addirittura a uscire di strada per evitare di essere investiti.
Poi, fuggiaschi ed inseguitori, passando da Pregnana Milanese sono arrivati fino a Rho, approdando in via Torino nei pressi della stazione ferroviaria e del supermercato Unes. Lo straniero alla guida della Mercedes ha tamponato la Bmw che è finita fuoristrada. Gli occupanti, per garantirsi la fuga, hanno allora esploso altri colpi di pistola assolutamente incuranti della gente che si trovava nella zona e che, terrorizzata, è scappata temendo il peggio.
I carabinieri chiamati oltre che da alcuni automobilisti, anche dai residenti in via Torino, sono arrivati quando ormai era tutto finito. Hanno recuperato la Bmw intestata ad una ditta di Milano. L’auto è stata sottoposta ai rilievi, nella speranza di riuscire a risalire agli autori del pomeriggio di paura andato in scena sulle strade di Rho.

Albenga, droga e furti: due arresti e una denuncia

Albenga. Due fratelli albanesi, Gengi Alia, muratore regolare di 35 anni, e Altin Alia, irregolare di 30 anni, sono stati arrestati dai carabinieri di Albenga nell’ambito di una operazione antidroga che ha portato a scoprire anche parte della refurtiva di alcuni colpi messi a segno nel territorio albenganese. Da tempo i militari della compagnia di Albenga erano sulla tracce dei due fratelli, e dopo una serie di pedinamenti e appostamenti, i carabinieri hanno fatto scattare il blitz nei confronti dei due: il primo è stato tratto in arresto ad Albenga, il secondo ad Ortovero. Nel corso della perquisizione domiciliare nella casa in cui vivevano, i militari hanno rinvenuto in una scarpa 40 grammi di cocaina purissima ancora da tagliare, per un valore sul mercato stimato in circa 4.000 euro. I carabinieri hanno ricondotto ad Altin Elia anche una scheda di cellulare rubata nella sede Enel di Albenga. Per i due fratelli albanesi l’accusa è di spaccio di sostanze stupefacenti e ricettazione. Per Altin Alia è inoltre scattato l’arresto per la violazione della legge Bossi-Fini sull’immigrazione. Nel corso dell’operazione i militari hanno poi individuato una terza persona, D.A., 44 enne albanese, artigiano edile residente ad Albenga, denunciato per ricettazione in quanto nella sua auto sono stati trovati una tastiera musicale e una cassa rubati nel mese di aprile da un furgone in via Piave, sempre nella cittadina ingauna: il proprietario, un ragazzo di Laigueglia, ha riconosciuto la refurtiva e oggi pomeriggio tornerà in possesso del materiale rubatogli. “E’ stato un ottimo lavoro operativo e di indagine che dimostra la nostra massima attenzione al problema dello spaccio di sostanze stupefacenti nell’albenganese. Motivo di soddisfazione è il recupero di parte della refurtiva di alcuni colpi perpetrati ad Albenga, credo che con la giusta pazienza investigativa i militari riuscirannno a risalire agli autori dei furti nell’albenganese, che hanno sollevato polemiche sulla sicurezza certamente esagerate. Non posso comunque non rilevare come il provvedimento di indulto sia stato la causa principale dell’escalation di furti, rapine e altri reati, sia nel territorio ingauno che nella provincia savonese”, ha affermato ad IVG.it il Cap. Roberto Arcieri, comandante della compagnia carabinieri di Albenga.

Blitz nei campi nomadi

IMPEGNATI 120 MILITARI, CANI, ELICOTTERI
Mantova, blitz nei campi nomadi Sgominata banda di ladri “sinti”

Un maxi blitz dei carabinieri nei campi nomadi di Mantova ha permesso di sgominare una banda di rom, ritenuta responsabile di almeno una ventina di colpi ai danni di bar, stazioni di servizio e auto in sosta. Tre i campi setacciati dai 120 militari in azione, con l’appoggio di unità cinofile e elicotteri, e otto gli arresti effettuati: due sono finiti in carcere, quattro ai domiciliari, mentre due sono attualmente ricercati.
Si tratta di disoccupati, tra i venti e i trent’anni, di origine sinti, domiciliati nei campi nomadi di via Learco Guerra, del Trincerone e di Marmirolo. I furti contestati alla banda sono avvenuti prevalentemente in abitazioni, messi a segno sia di giorno che di notte e con la presenza delle persone in casa. Ma, nella ricostruzione dei carabinieri, ci sarebbero raid anche in esercizi pubblici, stazioni di servizio e auto in sosta.
In particolare, qualcuno di loro si era specializzato nel furto delle borsette lasciate sulle auto dalle mamme che andavano a prendere i figli a scuola. In azione nelle ultime ore anche i carabinieri di Alba che, durante un servizio straordinario di controllo del territorio, sono riusciti ad individuare e sgomberare un campo nomadi abusivo. Numerose le segnalazioni giunte al 112 da parte di residenti della zona di corso Bra, preoccupati per la presenza di alcuni nomadi accampati nei pressi delle loro abitazioni. I militari si sono recati immediatamente sul posto ed hanno effettivamente riscontrato la presenza di alcuni nuclei familiari di etnia slava, per un totale di 25 persone compresi i minori, i quali avevano posizionato i loro camper e roulotte all’interno di un’area di proprietà pubblica, solitamente utilizzata dalla Motorizzazione Civile per compiere revisioni e collaudi su autoveicoli. Concluse le procedure di identificazione dei nomadi, molti dei quali risultavano avere precedenti penali e di polizia per reati contro il patrimonio, i carabinieri hanno provveduto a sgomberare la zona ed il gruppo ha lasciato la città. Dieci nomadi sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Alba in quanto responsabili del reato di invasione ed occupazione abusiva di area pubblica e per loro è stata anche inoltrata una proposta di foglio di via obbligatorio alla questura di Cuneo.
[Data pubblicazione: 09/06/2007]

Ravenna: vendevano anelli finti, arrestati 2 rumeni

Una coppia di rumeni è stata indagata dalla Polizia in stato di libertà per contraffazione, ricettazione e tentata truffa in concorso.

I due malviventi, che hanno agito separatamente, hanno tentato infatti di vendere degli anelli di metallo a cui era stato impresso il marchio oro 18/K. Ieri mattina verso le 9,30 una volante ha rintracciato in Via Pavirani a Ravenna l'uomo, un rumeno di 31 anni che pochi istanti prima aveva tentato di vendere il finto anello ad una coppia di anziani. La loro presenza era stata segnalata da un cittadino sempre in mattinata in Via Codronchi e in Via Centofanti dove è stata bloccata invece la donna, una 33enne, che nascondeva nella borsa 12 anelli di oro finto.

Altri due rumeni in galera

sabato, 09 giugno 2007 13:18

ARRESTATI DUE CITTADINI RUMENI

Due cittadini rumeni rispettivamente del 1961 e del 1970, sono stati tratti in arresto per il reato di furto aggravato in concorso.
Alle ore 13,35 personale del commissariato San Fruttuoso notavano una coppia di cittadini stranieri nei pressi di via Torti camminare a passo svelto. Gli operanti insospettiti li seguivano e notavano che i due stavano rovistando all’interno di una busta di plastica, dove all’interno si trovava una borsa da donna con alcuni effetti personali.