mercoledì 13 giugno 2007

Incontro hard con foto, arrestati tre rumeni

(AGI) Pesaro, 12 giu. - Due donne ed un uomo, tutti di nazionalita' romena, sono stati arrestati con l'accusa di estorsione a danni di un signore di mezza eta'. Questi aveva conosciuto Laura, bella donna di 27 anni che per 30 euro gli promette una nottata indimenticabile: durante l'incontro in un appartamento, spuntano all'improvviso due connazionali dell'avvenente donna, che sorprendono la coppia nella loro intimita' e scattano alcune fotografie. Quindi la richiesta all'uomo: 50 mila euro, pena la consegna delle foto alla moglie. Lui si rivolge ai carabinieri e sotto l'attento consiglio del maresciallo, concorda un incontro per avere le foto pattuendo la cifra in sei mila euro. All'appuntamento, pero', si presentano i carabinieri, che arrestano tutti e tre gli stranieri: oltre a Laura, anche Miriana, di 22 anni, ed un giovane di 27 anni, con precedenti, che era stato l'autore degli scatti rubati. Sono in corso indagini volte a stabilire se altri episodi simili si sono verificati in provincia di Pesaro-Urbino. (AGI)

Droga, arrestati due nomadi

Cronaca - Si tratta di un uomo di 44 e una donna di 53 originari della ex Jugoslavia.

Nella loro baracca, in zona Tor Sapienza, sono stati rinvenuti 43 involucri di sostanze stupefacenti

Roma, 12 giugno 2007 - Nella loro baracca c'erano 43 involucri di droga, per un totale di circa 30 grammi tra cocaina ed eroina, oltre a denaro, diversi cellulari e preziosi, come oro e pietre, di cui si sta accertando la provenienza. Due nomadi (lui di 44 anni, lei di 53 anni) originari della ex Jugoslavia e residenti nel campo di via della Martora, nella zona di Tor Sapienza, sono stati arrestati con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti dagli agenti del commissariato Prenestino.

La polizia è risalita alla coppia in seguito ad un accertamento fatto nell'auto, un'Opel, nella quale è stato trovato uno zaino contenente eroina e cocaina per un peso di poco meno di un chilogrammo. Ieri sera gli agenti del commissariato Prenestino hanno fermato l'autovettura all'incrocio tra via Giorgio Perlasca e via Palmiro Togliatti, al Collatino, guidata da un cittadino di origine magrebina fuggito a piedi dopo l'alt della polizia facendo perdere le proprie tracce.
Fatta la perquisizione a bordo dell'auto è stato trovato lo stupefacente e un documento riconducibile all'intestatario della vettura, un romano di 35 anni, che, contattato, ha raccontato che in cambio di qualche dose da parte del magrebino si era intestato la macchina. Il romano, inoltre, ha detto che la merce la acquistava dai due nomadi nel campo di Tor Sapienza.

Al fresco i raccoglitori di angurie

Quest’estate, niente angurie in frigo: al fresco finiscono gli addetti alla raccolta. Cinque i fermati, due dei quali arrestati nella mattinata di ieri dagli agenti del commissariato di Nardò. Si tratta di immigrati sprovvisti di permesso di soggiorno che, in un paio di casi, in barba a precedenti decreti di espulsione dall’Italia emanati rispettivamente da prefetti e questori di Taranto e Foggia, sono stati trovati nei pressi dello stadio di Nardò, dopo alcune segnalazioni giunte da parte di cittadini. La loro presenza in città è da addebitarsi, con ogni probabilità, alla raccolta di angurie, che di solito si effettua in questo periodo e per la quale, notoriamente, viene impiegata manodopera sottopagata, proveniente nella maggior parte dei casi dai paesi nordafricani.

I cinque stranieri, quattro tunisini ed un marocchino, sono stati condotti per alcuni controlli in commissariato, eseguiti insieme a personale dell’ufficio immigrazione della questura, anche con l’ausilio del sistema digitale di rilevazione delle impronte “Afis” e che hanno permesso di rivelare la reale identità dei fermati. I guai più seri per due di loro: Ben Mefth Haibibe, alias Benemefth Karim (tunisino, 25 anni) e Ben Belgamen Hosni Chaaben, alias Hosni Chaabane Ben Belgamen (34 enni, anch’egli tunisino): il primo aveva ricevuto provvedimento d’espulsione a Taranto, il secondo a Foggia. Ed essendo inottemperanti, per loro sono scattate le manette: sono stati condotti presso la casa circondariale di Lecce a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Denunce sono invece scattate per M.B.A.B., 45enne e F.A., 35enne: anche loro tunisini, in passato avevano ricevuto decreto d’espulsione del questore disatteso e per questo all’epoca arrestati; in base alla recenti valutazioni della Corte di cassazione, ora sono stati deferiti per aver commesso lo stesso reato. Il quinto fermato, un marocchino, ha ricevuto decreto d’espulsione dall’Italia, in quanto privo di documenti. Ma ora bisognerà vedere se sarà rispettato o se entrerà anch’egli in quella che si può definire una catena infinita di arresti e denunce, in un intricato meccanismo che obbliga le forze dell’ordine a ripetere più volte questo tipo di verifiche. Nei prossimi giorni, dunque, ulteriori controlli saranno effettuati proprio per prevenire la presenza di cittadini irregolari che possano essere avviati alle attività più disparate.

martedì 12 giugno 2007

Arrestato l'ultimo dei ninja


Arco frecce e calzamaglia nera per rubare nelle abitazioni

Calzamaglia nera, arco, frecce, faretra sulla spalla, bandana nera in testa e coltello legato alla gamba. Si vestiva da guerriero ninja per rapinare le sue vittime. L’estroso ladro, Igor Vaclavic, un immigrato russo irregolare e senza fissa dimora di 31 anni, è stato arrestato dai carabinieri di Rovigo. Il ladro ninja aveva seminato il panico nelle campagne del Rodigino e del Ferrarese mettendo a segno una serie di furti che aveva come vittime privilegiate gli agricoltori della zona. Non tanto forse per i bottini, quanto per l’abbigliamento certo inusuale con il quale si presentava nelle case dei malcapitati.

Aspettava il calare del sole, faceva irruzione nelle abitazioni, tirava fuori l’arco, puntava la freccia e teneva sotto tiro i suoi bersagli finché non si decidevano a consegnargli tutti i soldi.

Questo Ronin Hood all’incontrario aveva già colpito cinque volte, racimolando un bottino di qualche migliaio di euro. L’ultimo colpo, alcuni giorni fa, l’ha visto entrare in un casale a Polesella, in provincia di Rovigo. Questa volta però l’inattesa reazione dei contadini e un colpo di fucile esploso in aria dal proprietario dell’abitazione, l’aveva messo in fuga e, grazie alla segnalazione, i carabinieri hanno pattugliato la zona fino a trovarlo, nascosto con la sua calzamaglia nera in un casolare abbandonato. Ora il russo si trova in carcere a Rovigo, con l’accusa di rapina aggravata continuata, ed è a disposizione dell’autorità giudiziaria e, probabilmente, di un buon psichiatra.

Milano, svaligiata casa Galliani

Milano, svaligiata casa Galliani
hanno portato via la cassaforte

Rubati gioelli e beni per decine di migliaia di euro

MILANO - I soliti ignoti nell'appartamento del vicepresidente del Milan, Adriano Galliani, in via Bigli, in pieno centro a Milano. Gli ignoti hanno scardinato la cassaforte contenente gioielli da una parete, portandola via. Galliani ha presentato denuncia, mancherebbero oggetti e valori per decine di migliaia di euro. Il dirigente calcistico ha ammesso di non ricordare bene il contenuto della cassaforte: "Non la aprivo da tempo", ha dichiarato.


I ladri hanno agito la notte scorsa. Sono entrati nell'appartamento, dove non c'era nessuno, da una finestra al secondo piano, passando da un balconcino affacciato sul cortile interno. Hanno portato via la cassaforte e altri oggetti passando dalla porta d'ingresso. Il furto è stato scoperto al mattino dalla governante. Il sospetto degli investigatori è che il colpo sia opera di ladri acrobati, probabilmente provenienti dall'Est europeo.

Dopo la denuncia di Galliani la scientifica si è recata nell'appartamento per i rilievi del caso, e ha riscontrato una serie di tracce e impronte digitali. Gli investigatori sperano anche di ottenere nuovi elementi dalle immagini riprese dalle telecamere di videosorveglianza installate nel palazzo e nella zona.

(11 giugno 2007)

Cuneo: tenta di violentare 15enne, arrestato marocchino

11 giu 10:38 Cuneo: tenta di violentare 15enne, arrestato marocchino

ALBA (Cuneo) - Ha seguito una 15enne nei bagni di una discoteca, ha sprangato la porta e ha tentato di violentarla. Le urla della giovane sono state sentite da altre ragazze che hanno avvisato la security. L'aggressore, un marocchino clandestino di 26 anni, e' stato arrestato dai carabinieri di Alba, nel cuneese, con le accuse di tentata violenza sessuale, sequestro di persona, lesioni personali e violazione della legge sull'immigrazione. La ragazza era in discoteca per festeggiare la fine dell'anno scolastico. In ospedale e' stata medicata per le numerose ecchimosi e graffi su varie parti del corpo: e' stata giudicata guaribile in dieci giorni. (Agr)

Roma: sequestrano una donna, arrestati quattro rumeni

11 giu 19:51 Roma: sequestrano una donna, arrestati quattro rumeni

ROMA - Quattro rumeni sono stati arrestati la notte scorsa dalla polizia di Roma con l'accusa di sequestro di persona, violenza sessuale e lesioni gravi nei confronti di una loro connazionale di 25 anni. E' stata proprio la donna a ricostruire la vicenda agli agenti. Gli aggressori sono entrati con la forza nella baracca dove vive la rumena con bastoni e un'accetta: il fidanzato della vittima, anch'egli rumeno, ha cercato di difendere la donna, ma e' stato picchiato. E' riuscito pero' a fuggire, avvertendo il 113. Scappati a loro volta, i quattro sono stati comunque individuati e arrestati. (Agr)