mercoledì 13 giugno 2007
Incontro hard con foto, arrestati tre rumeni
Droga, arrestati due nomadi
Nella loro baracca, in zona Tor Sapienza, sono stati rinvenuti 43 involucri di sostanze stupefacenti
Roma, 12 giugno 2007 - Nella loro baracca c'erano 43 involucri di droga, per un totale di circa 30 grammi tra cocaina ed eroina, oltre a denaro, diversi cellulari e preziosi, come oro e pietre, di cui si sta accertando la provenienza. Due nomadi (lui di 44 anni, lei di 53 anni) originari della ex Jugoslavia e residenti nel campo di via della Martora, nella zona di Tor Sapienza, sono stati arrestati con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti dagli agenti del commissariato Prenestino.
La polizia è risalita alla coppia in seguito ad un accertamento fatto nell'auto, un'Opel, nella quale è stato trovato uno zaino contenente eroina e cocaina per un peso di poco meno di un chilogrammo. Ieri sera gli agenti del commissariato Prenestino hanno fermato l'autovettura all'incrocio tra via Giorgio Perlasca e via Palmiro Togliatti, al Collatino, guidata da un cittadino di origine magrebina fuggito a piedi dopo l'alt della polizia facendo perdere le proprie tracce.
Fatta la perquisizione a bordo dell'auto è stato trovato lo stupefacente e un documento riconducibile all'intestatario della vettura, un romano di 35 anni, che, contattato, ha raccontato che in cambio di qualche dose da parte del magrebino si era intestato la macchina. Il romano, inoltre, ha detto che la merce la acquistava dai due nomadi nel campo di Tor Sapienza.
Al fresco i raccoglitori di angurie
I cinque stranieri, quattro tunisini ed un marocchino, sono stati condotti per alcuni controlli in commissariato, eseguiti insieme a personale dell’ufficio immigrazione della questura, anche con l’ausilio del sistema digitale di rilevazione delle impronte “Afis” e che hanno permesso di rivelare la reale identità dei fermati. I guai più seri per due di loro: Ben Mefth Haibibe, alias Benemefth Karim (tunisino, 25 anni) e Ben Belgamen Hosni Chaaben, alias Hosni Chaabane Ben Belgamen (34 enni, anch’egli tunisino): il primo aveva ricevuto provvedimento d’espulsione a Taranto, il secondo a Foggia. Ed essendo inottemperanti, per loro sono scattate le manette: sono stati condotti presso la casa circondariale di Lecce a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Denunce sono invece scattate per M.B.A.B., 45enne e F.A., 35enne: anche loro tunisini, in passato avevano ricevuto decreto d’espulsione del questore disatteso e per questo all’epoca arrestati; in base alla recenti valutazioni della Corte di cassazione, ora sono stati deferiti per aver commesso lo stesso reato. Il quinto fermato, un marocchino, ha ricevuto decreto d’espulsione dall’Italia, in quanto privo di documenti. Ma ora bisognerà vedere se sarà rispettato o se entrerà anch’egli in quella che si può definire una catena infinita di arresti e denunce, in un intricato meccanismo che obbliga le forze dell’ordine a ripetere più volte questo tipo di verifiche. Nei prossimi giorni, dunque, ulteriori controlli saranno effettuati proprio per prevenire la presenza di cittadini irregolari che possano essere avviati alle attività più disparate.
martedì 12 giugno 2007
Arrestato l'ultimo dei ninja

Arco frecce e calzamaglia nera per rubare nelle abitazioni
Calzamaglia nera, arco, frecce, faretra sulla spalla, bandana nera in testa e coltello legato alla gamba. Si vestiva da guerriero ninja per rapinare le sue vittime. L’estroso ladro, Igor Vaclavic, un immigrato russo irregolare e senza fissa dimora di 31 anni, è stato arrestato dai carabinieri di Rovigo. Il ladro ninja aveva seminato il panico nelle campagne del Rodigino e del Ferrarese mettendo a segno una serie di furti che aveva come vittime privilegiate gli agricoltori della zona. Non tanto forse per i bottini, quanto per l’abbigliamento certo inusuale con il quale si presentava nelle case dei malcapitati.
Aspettava il calare del sole, faceva irruzione nelle abitazioni, tirava fuori l’arco, puntava la freccia e teneva sotto tiro i suoi bersagli finché non si decidevano a consegnargli tutti i soldi.
Questo Ronin Hood all’incontrario aveva già colpito cinque volte, racimolando un bottino di qualche migliaio di euro. L’ultimo colpo, alcuni giorni fa, l’ha visto entrare in un casale a Polesella, in provincia di Rovigo. Questa volta però l’inattesa reazione dei contadini e un colpo di fucile esploso in aria dal proprietario dell’abitazione, l’aveva messo in fuga e, grazie alla segnalazione, i carabinieri hanno pattugliato la zona fino a trovarlo, nascosto con la sua calzamaglia nera in un casolare abbandonato. Ora il russo si trova in carcere a Rovigo, con l’accusa di rapina aggravata continuata, ed è a disposizione dell’autorità giudiziaria e, probabilmente, di un buon psichiatra.
Milano, svaligiata casa Galliani
Milano, svaligiata casa Galliani
hanno portato via la cassaforte
Rubati gioelli e beni per decine di migliaia di euro
MILANO - I soliti ignoti nell'appartamento del vicepresidente del Milan, Adriano Galliani, in via Bigli, in pieno centro a Milano. Gli ignoti hanno scardinato la cassaforte contenente gioielli da una parete, portandola via. Galliani ha presentato denuncia, mancherebbero oggetti e valori per decine di migliaia di euro. Il dirigente calcistico ha ammesso di non ricordare bene il contenuto della cassaforte: "Non la aprivo da tempo", ha dichiarato.
I ladri hanno agito la notte scorsa. Sono entrati nell'appartamento, dove non c'era nessuno, da una finestra al secondo piano, passando da un balconcino affacciato sul cortile interno. Hanno portato via la cassaforte e altri oggetti passando dalla porta d'ingresso. Il furto è stato scoperto al mattino dalla governante. Il sospetto degli investigatori è che il colpo sia opera di ladri acrobati, probabilmente provenienti dall'Est europeo.
Dopo la denuncia di Galliani la scientifica si è recata nell'appartamento per i rilievi del caso, e ha riscontrato una serie di tracce e impronte digitali. Gli investigatori sperano anche di ottenere nuovi elementi dalle immagini riprese dalle telecamere di videosorveglianza installate nel palazzo e nella zona.
(11 giugno 2007)
Cuneo: tenta di violentare 15enne, arrestato marocchino
ALBA (Cuneo) - Ha seguito una 15enne nei bagni di una discoteca, ha sprangato la porta e ha tentato di violentarla. Le urla della giovane sono state sentite da altre ragazze che hanno avvisato la security. L'aggressore, un marocchino clandestino di 26 anni, e' stato arrestato dai carabinieri di Alba, nel cuneese, con le accuse di tentata violenza sessuale, sequestro di persona, lesioni personali e violazione della legge sull'immigrazione. La ragazza era in discoteca per festeggiare la fine dell'anno scolastico. In ospedale e' stata medicata per le numerose ecchimosi e graffi su varie parti del corpo: e' stata giudicata guaribile in dieci giorni. (Agr)
Roma: sequestrano una donna, arrestati quattro rumeni
ROMA - Quattro rumeni sono stati arrestati la notte scorsa dalla polizia di Roma con l'accusa di sequestro di persona, violenza sessuale e lesioni gravi nei confronti di una loro connazionale di 25 anni. E' stata proprio la donna a ricostruire la vicenda agli agenti. Gli aggressori sono entrati con la forza nella baracca dove vive la rumena con bastoni e un'accetta: il fidanzato della vittima, anch'egli rumeno, ha cercato di difendere la donna, ma e' stato picchiato. E' riuscito pero' a fuggire, avvertendo il 113. Scappati a loro volta, i quattro sono stati comunque individuati e arrestati. (Agr)
